Di solito si cammina per arrivare da qualche parte, ma esiste un altro modo: uscire di casa senza una meta e lasciare che siano le cose a decidere dove andare. Con una macchina fotografica o anche solo con il telefono in tasca, ogni portone, ogni riflesso e ogni gatto sul muretto diventa un invito a fermarsi. Il percorso nasce da quello che vedi, non da una mappa.
Lasciarsi guidare
Esci senza fretta e senza un obiettivo preciso. Cammina finché qualcosa non attira la tua attenzione: una porta colorata, un'ombra lunga, un balcone pieno di fiori, una vecchia insegna. Fermati, guarda da vicino, poi da lontano, e scegli l'inquadratura che ti piace di più. Poi riprendi a camminare, e lascia che il prossimo dettaglio ti indichi la strada.
Prova a guardare in alto e in basso, non solo davanti a te. Nei cortili ci sono finestre curiose, sui cornicioni nascono piante piccole, sul selciato si disegnano pozzanghere in cui si riflette il cielo. Molte cose belle si trovano a livelli che di solito ignoriamo. Se cambi altezza e prospettiva, anche una via che conosci da anni può sembrare nuova.
Il mattino e il tardo pomeriggio offrono la luce più bella. Quando il sole è basso, le ombre sono lunghe e i colori diventano caldi, e quasi ogni cosa sembra più interessante. Nelle giornate grigie, invece, si notano i dettagli e le trame: muri scrostati, foglie bagnate, ringhiere antiche. Non esiste un tempo sbagliato per fotografare.
Rispetta le persone che incontri. Se vuoi fotografare qualcuno, chiedi il permesso con un sorriso, e se la persona non vuole, ringrazia e prosegui. Evita di inquadrare finestre o cortili privati in modo invadente. Una passeggiata fotografica è più bella quando tutti si sentono a proprio agio, e spesso una breve chiacchierata con un passante porta a scoprire storie interessanti.
Al ritorno, guarda le immagini con calma, magari sul divano con qualcuno. Scegli le più belle e stampane qualcuna, oppure conservale in una cartella. Scoprirai che il percorso di oggi racconta qualcosa di te, dei tuoi occhi e dei tuoi gusti. Quando avrai voglia di ripetere l'esperienza, cambia quartiere e lascia che siano ancora i soggetti a guidarti.